Monitoraggio dei consumi

5 cose da sapere sull’Obbligo di Monitoraggio dei consumi


Nell’ultimo anno Seaside ha partecipato attivamente ai tavoli tecnici organizzati dall’ENEA, dove operatori del settore e aziende obbligate hanno redatto un documento con le linee guida sulla metodologia per la misurazione dei consumi, condivisibile e applicabile alla maggior parte delle diagnosi che dovranno essere effettuate nel 2019.

1 Cosa è cambiato?

Nel 2015 le Diagnosi Energetiche, secondo il d.lgs 102/2014, sono state redatte con dati stimati, nel 2019 sarà obbligatorio effettuarle con dati misurati, mediante il monitoraggio degli asset principali

2 Perché monitorare?

Monitorare diventerà obbligatorio per tutte quelle aziende che hanno effettuato l’Audit Energetico nel 2015 o che sono certificate secondo la norma ISO 50001.

L’obiettivo del piano di monitoraggio è disporre di dati confrontabili all’interno dei vari settori produttivi, che permettano analisi e valutazioni sempre più affidabili.

3 Come ed entro quando devo misurare i consumi?

Le misure dovranno essere conformi agli standard nazionali ed internazionali di riferimento (ISO, UNI, Protocollo IPMVP, etc).

Entro dicembre 2017, perché le diagnosi energetiche nel 2019 dovranno basarsi sui dati dell’intero 2018.

4 Chi può assistermi nella scelta?

Esco, EGE ed operatori del settore, perché hanno le competenze tecniche per capire i livelli di copertura ideali per rispondere all’obbligo normativo e per portare risparmi energetici ed economici rilevanti

5 Cosa faccio con i dati raccolti?

Adempiere all’obbligo secondo il d.lgs 102/2014, inserendo i dati raccolti nella Diagnosi Energetica.

Inoltre dotarsi di un software di analisi e monitoraggio è un passo fondamentale per tenere sotto controllo e analizzare i consumi energetici confrontandoli con variabili significative (ad esempio dati di produzione, pezzi prodotti)