Le 5 cose da sapere sulla Diagnosi Energetica

Le 5 cose da sapere sulla Diagnosi Energetica


  1. Chi sono i soggetti obbligati a redigere la diagnosi energetica?

I soggetti obbligati a svolgere le diagnosi energetiche sono le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia (energivore).

Rientrano nella definizione di grande impresa le imprese che soddisfano uno dei seguenti requisiti:

  • L’impresa che con più di 250 dipendenti con fatturato superiore a 50 milioni di euro e un totale in bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro;
  • L’impresa con più di 250 dipendenti e con fatturato superiore a 50 milioni di euro;
  • L’impresa con più di 250 dipendenti e realizza un totale in bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro.

Le imprese energivore sono le imprese iscritte nell’elenco annuale della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).

Questi dovranno ottemperare all’obbligo entro il 5 dicembre 2019 ovvero 4 anni successivi alla prima scadenza; 5 dicembre 2015.

  1. Quali differenze importanti ci sono rispetto al precedente obbligo?

Le diagnosi del 2015 sono state effettuate anche solo attraverso stime, calcoli, misure indirette dei vettori energetici analizzati durante l’audit.

Nel prossimo ciclo di diagnosi (obbligo del 5 dicembre 2019 per chi ha ottemperato l’obbligo nel dicembre 2015) sarà, invece, «necessario» misurare una gran parte dei vettori energetici oggetto di analisi, attraverso l’installazione di un sistema di monitoraggio (harware + software).

  1. Le aziende multisito devono necessariamente effettuare la diagnosi energetica per ogni sito?

Per le aziende multisito si applicano i criteri minimi di proporzionalità e rappresentatività. L’impresa, costituita da n siti tutti facenti capo ad un’unica partita IVA, oppure il gruppo di imprese che presentano un unico bilancio consolidato, oppure il gruppo di imprese associate o collegate, potrà evitare di fare la diagnosi su tutti i propri siti ma potrà eseguirla solo su un gruppo significativo di essi.

 

  1. Quali sono le sanzioni previste per chi non adempie all’obbligo?

Le imprese obbligate che non effettuano la diagnosi energetica incorrono ad una sanzione amministrativa compresa tra i 4.000 ai 40.000 euro. Inoltre, se la diagnosi energetica non è conforme, la sanzione va dai 2.000 ai 20.000 euro. Permane l’obbligo di diagnosi per le imprese che hanno pagato la sanzione.

  1. Quali sono i soggetti che possono condurre una diagnosi energetica?

Le diagnosi devono necessariamente essere eseguite da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati. Seaside, una società del Gruppo Italgas, è una Esco certificata, con alle spalle anni di comprovata esperienza nel campo dell’efficienza energetica alle aziende e con all’interno 3 EGE certificati secondo la norma UNI CEI 11339.

Per maggiori informazioni contattateci su info@sea-side.it o allo 051 6141933.