I passi successivi al post diagnosi

La realizzazione di diagnosi energetiche, secondo il decreto 102/2014, è una seria opportunità di sviluppo, per rendere più efficiente l’organizzazione ed essere competitivi sul mercato. Le diagnosi dovrebbero essere il primo passo verso progetti di efficientamento energetico in linea con le criticità emerse dalle stesse.

Una diagnosi ben fatta può dare indicazioni utili per individuare le criticità in termini di spreco di energia. Un passo successivo che l’impresa lungimirante può e dovrebbe effettuare è l’installazione di un sistema di monitoraggio e analisi dei consumi energetici.

Dall’esperienza di Seaside, nelle oltre 200 diagnosi effettuate solo nel 2015 in occasione della scadenza del decreto 102/2014, è emerso che gli interventi di efficientamento energetico ritenuti maggiormente rilevanti sono: energy intelligence, certificazioni 50001 e interventi tecnologici.

Nel 90% dei siti esaminati abbiamo riscontrato che l’utilizzo di un software di monitoraggio e analisi come SaveMixer è lo strumento più adatto ad analizzare i consumi prevenire gli sprechi e contenere i costi in bolletta. Questa tipologia di intervento, infatti, presenta un payback period inferiore a due anni e mezzo permette di risparmiare tra il 5% e il 10% dei costi energetici.

Nei prossimi post parleremo di interventi gestionali e certificazioni energetiche.