Sibili di inefficienza

Come previsto dai principali attori coinvolti nella tornata di diagnosi, e seguendo anche il principio di utilità delle analisi, il 2015 ha permesso di ottenere numeri e caratteristiche di alcune utenze tipicamente sottovalutate all’interno delle aziende.

In poche righe ci si può concentrare direttamente su un parte che è notoriamente il punto debole di molti processi ma che tuttavia viene sempre in parte trascurata: l’aria compressa. Partendo dalla generazione fino ad arrivare alla distribuzione, in ogni passaggio sono presenti caratteristiche che inficiano e riducono il livello di efficienza.

Queste caratteristiche sono ormai note a tutti i principali utenti coinvolti, tuttavia spesso si considerano troppo onerosi e complessi gli interventi su questa parte di processo produttivo.

In realtà, grazie alle informazioni reperite durante la tornate di diagnosi, è emersa una case history che ha in parte smentito totalmente questa credenza. Si è osservato infatti come vi sia un intervento semplice e che si ripaga in tempi molto ridotti: la risoluzione dei problemi legati alle perdite presenti nella rete di distribuzione dell’aria compressa.

Dall’analisi tecnico economica dei possibili interventi si sono osservati i seguenti risultati: costo medio per la chiusura delle fughe pari a 8.000 € con un pay back period inferiore all’anno. Va ulteriormente sottolineato che molto spesso l’intervento appena quotato può essere realizzato internamente all’azienda senza necessità di affidarsi ad esterni, riducendo quindi praticamente a zero i costi.

Fermarsi e ascoltare i sibili a produzione ferma è un buon modo per cominciare.

articolo scritto da Tommaso Peli Account Manager